Contro
lo stress basta una gallina da allevare nel trendy-pollaio
.“Da bambina avevo un pollaio sul terrazzo, era di mia nonna, eravamo in una casa in pieno centro e a me questo pollaio sul terrazzo sembrava unico, non ce n’erano nelle altre case dei miei amici, per noi bambini era una corsa a chi arrivava prima alle uova e le poteva sentire calde……ma dalle galline non potevamo entrare e allora ci limitavamo a guardarle e parlarci attraverso la rete…..qualche volta ,quando sollevavamo il pesante coperchio della cova ne trovavamo una che covava e ci spaventavamo un po’……………….ancora oggi ricordo perfettamente quelle emozioni che sicuramente ora è più difficile ricreare nelle proprie case.”Eppure non è molto difficile avere un pollaio, con poche galline, certo molto più facile se si hanno spazi aperti e le galline possono tranquillamente passeggiare per i prati. |
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Secondo una moda che arriva agli USA l'ultima frontiera dell'animale da compagnia si chiama gallina. La cara, vecchia gallina, da regina dell'aia diventa "gallina urbana". E' assolutamente "trendy", e per giunta con funzioni antistress. La moda per il momento impazza nel Regno Unito: il Wall Street Journal ha dedicato diversi articoli alla questione, e i polli si stanno diffondendo un po’ in tutte le famiglie. . A Londra, sono 200 mila le case con galline e polli in giardino. Senza contare che nei tempi recenti è stato registrato un aumento del 6 per cento della vendita di mangime per polli. E il Poultry Club, l'associazione degli amanti delle galline, ha visto aumentare le sue richieste di iscrizione del 15 per cento solo nell'ultimo anno. Michael Clark, presidente del Club, sostiene che siano meravigliosi animali per lottare contro stress. "Io stesso ne ho sei. Non fanno polemiche e dopo una difficile giornata di lavoro - sostiene - non c'è niente di meglio che rilassarsi con un bel bicchiere di vino e guardare le galline".Ma oltre ad essere trendy, avere una gallina presenta dei vantaggi dal punto di vista economico. Mantenerla costa 4,5 centesimi di euro al giorno, e ogni chioccia produce di media sei uova a settimana. Una coppia di galline depone circa 600 uova l'anno, con un bel risparmio, quindi, al supermercato. Senza contare la qualità delle uova, che è senz'altro migliore. |
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| Ma attenzione:
prataiola o padovana, bionda piemontese o bianca di Saluzzo, breda o nana ciuffata, la
gallina urbana non è tale se non s'accompagna all'Eglu. Ovvero il pollaio
ultramoderno, pensato da quattro designer che rispondono ai nomi di Johannes
Paul, James Tuthill, William Windham e Simon Nicholls. Una casetta da costruire
come un mobile di Ikea, e da collocare dove meglio si creda: in giardino, sul
balcone, su una terrazza. Insomma, diventa status symbol quello che succedeva in
Italia negli anni Cinquanta-Sessanta, quando i meridionali in cerca di fortuna
nelle laboriose città del Nord raccontati da Gianni Amelio venivano additati
come selvaggi perché si diceva allevassero pollame sui ballatoi e coltivassero
pomodori nelle vasche da bagno. I tempi cambiano, adesso sui terrazzi c'è l'Eglu. Come racconta il quotidiano The Times, questi pollai in miniatura, che possono ospitare ciascuno una coppia di polli, sono di diversi colori, hanno una porticina ed una finestrella da poter eventualmente chiudere, hai visto mai il pennuto reclamasse un po' di privacy. Magari per deporre un uovo proteggendosi da sguardi indiscreti. Con qualche accortezza, come l'uso di materiali riciclabili, e la certezza che l'alloggio fosse fresco d'estate e caldo d'inverno. E' stato un successo. Il nuovo pollaio sarà in vendita per 315 sterline (472 euro) dal mese prossimo allo Urban Garden Show di Londra, e la ditta che lo produce ha già ricevuto ordinazioni per l'equivalente di 12 mila euro |
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| certo molto meglio un pollaio tradizionale, ma se si ha poco spazio bisogna adattarsi....................... |
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