chi ha inventato il chewing gum?

Il più vecchio chewing gum del mondo..............![]() In Svezia degli archeologi hanno trovato l'antenato del chewing gum, è un pezzo di resina vecchio novemila anni con del miele dentro e delle tracce di denti sopra!!!!!!!! e così il chewing gum piace sin dall'antichità, i primi
consumatori furono con ogni probabilità gli Antichi Greci. Essi amavano
masticare una resina derivata dal 'lentisco' o 'albero del mastice' (da cui il
termine 'masticare'), sostanza conosciuta ed apprezzata in tutta l'area del
Mediterraneo orientale. I Maya dell'America Centrale, nello stesso periodo
masticavano il 'Chicle', lattice dell'albero della Sapotilla, una sostanza che,
resistendo alla decadenza della civiltà che l'aveva scoperta, sarebbe divenuta
ben venti secoli dopo una delle basi di partenza del chewing-gum moderno. Anche
il termine 'chicle' è arrivato fino ad oggi, divenendo, in tutti i paesi di
lingua ispanica, un modo familiare per definire la gomma da masticare. Gli
indiani d'America masticavano una resina simile alla gomma che si otteneva
tagliando la corteccia dell'abete rosso. |
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| All’inizio del XIX secolo pezzetti di resina di abete rosso divennero il primo chewing gum messo in commercio negli Stati Uniti. La gomma da masticare è stata ideata dallo statunitense John Curtis nel 1848. Il chicle è il latice che si ottiene dalla sapodilla, un sempreverde chiamato albero del chewing gum. È originario del Gran Petén, la foresta tropicale pluviale del Guatemala settentrionale, del Belize e della penisola dello Yucatàn in Messico. Là, in certe zone si possono trovare 175 alberi di sapodilla per ettaro. Nella stagione delle piogge i raccoglitori di chicle, detti chicleros, tagliano il tronco della sapodilla selvatica a zig-zag, lasciando che il latice si depositi lentamente dentro un recipiente posto alla base. Dopo che è stato raccolto e bollito fino a raggiungere la consistenza desiderata gli viene data la forma di tavolette per essere venduto. Il moderno chewing-gum si diffuse nel 1860, quando il generale messicano Antonio Lopez de Santa assunse l'invenore newyorkese Thomas Adams per produrre un nuovo tipo di gomma derivata dall'abete rosso. Adams non ebbe successo quando produsse la gomma, ma creo' il primo moderno chewing-gum, chiamato “Adams New York No. 1”. Il chewing-gum divenne cosi' quel materiale sintetico che ha sostituito la gomma naturale degli alberi per creare un prodotto di migliore qualita', composizione e gusto. Ci sono due basi principali di chewing-gum, una per il chewing-gum e l'altra per il bubble-gum. La differenza principale e' che che la base del babble-gum ha un alto contenuto di polimero che lo rende piu' elastico e adatto a fare le bolle. | |
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| La storia del chewing-gum incomincia in Italia soltanto nel secondo dopoguerra, Sicuramente è il risvolto più zuccherino, lasciato al nostro Paese, dalla Seconda guerra Mondiale. La “ gomma americana” ha avuto un successo enorme proprio da quell' ormai lontano 1945. Riflettori accesi dunque sul chewing-gum che in questi anni di strada ne ha fatta davvero tanta! Quanta? Beh diciamo che se le mettessimo tutte in fila le cicche americane, prodotte sino a oggi, coprirebbero una scia lunga 198 milioni di chilometri, 200 volte la distanza tra la Terra e la Luna. Che dire? Sicuramente una grande passione per noi italiani. " In generale, le gomme danno soprattutto piacere, rinfrescano l'alito, soddisfano insieme quella che viene definita oralità, parola che per gli analisti tradizionali(n.d.r. psicoterapeuti) significa riprodurre tutte quelle sensazioni legate al mondo dell'infanzia. In modo analogo a quanto avviene con il fumare, rosicchiarsi le unghie, mordere penne e matite. Le gomme, però, e va sottolineato, hanno altri vantaggi. Primo tra tutti quello di ridurre la tensione muscolare, favorire il rilassamento e combattere ansia e piccole nevrosi". | |
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Italiani popolo di
masticatori. Secondo alcuni recenti dati se ne consumerebbero, solo nella
Penisola, circa
23mila tonnellate
l'anno, per un
totale di
300 milioni
di astucci e
500
milioni
di stick. Otto
confezioni su dieci sono senza zucchero e gli italiani più golosi hanno un'età
compresa tra i
10 e i 44 anni
(il 49% uomini per
il 52% donne), di questi il 55% (15 milioni di persone)
mastica gomme
tutti i giorni, o quasi.
Il che non è un male, almeno stando a quanto rivela uno studio inglese condotto dall'Università di Northumbria: i chewing gum, infatti, aiuterebbero la memoria (potenziandola addirittura del 35%) e favorirebbero la concentrazione neutralizzando lo stress. La ricerca è stata condotta su 75 adulti, i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi: il primo masticava chewing gum, il secondo mimava il gesto senza masticare gomme e il terzo non faceva nulla. Speciali test computerizzati hanno dimostrato che la memoria breve e a lungo termine era superiore del 35% nel primo gruppo. In particolare è stato provato che durante la masticazione il battito cardiaco aumenta e viene prodotta più insulina che, agendo su recettori situati nella zona cerebrale dell'ippocampo, stimola questa struttura cruciale per la memoria. Ma gli effetti sulla memoria non sono gli unici aspetti benefici. Masticare riduce lo stress, la sonnolenza in caso di veglia notturna e aumenta in modo armonico la concentrazione e le funzioni cerebrali. |
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E Il chewing gum allarga
i suoi orizzonti: è stato brevettato negli Usa quello al Viagra. Wringley, una
delle più note marche di gomma americana, ha ottenuto la licenza del governo
americano per realizzare una gomma a base di Viagra
La gomma al Viagra arriverà sugli scaffali delle farmacie nel 2011. Secondo
Wringley, il chewing gum offrirà «un miglior dosaggio e metodo di assunzione»
rispetto alla pillola di viagra.![]() ![]() |
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