chi ha inventato il cono gelato?

Secondo varie fonti il cono gelato fu inventato da  Italo Marchionni  nel  1903:  il "cono da passeggio", vera rivoluzione del consumo dei gelati artigianali.

 

Ma altre fonti dicono che per quanto riguarda il cono gelato probabilmente nacque nel 1904 durante la Fiera Mondiale di St. Louis: un gelataio, avendo terminato i contenitori in cui proponeva i suoi gelati ai clienti, provò ad utilizzare dei wafer venduti da un banchetto lì vicino; l'accostamento wafer - gelato fu un gran successo.
        

 

Ma è sicuramente Bussana, piccola frazione vicino a Sanremo, la vera  patria riconosciuta del cono gelato.

Erano infatti bussanesi i primi venditori di gelato che giravano in Liguria, in Lombardia e in Piemonte con il caratteristico carrettino.

 Ed erano bussanesi i tre fratelli Torre che, nel 1875 a Marsiglia, impararono da un cameriere belga (lo dice il libro di Nilo Calvini "Storia di Bussana") i segreti della preparazione di un dolce chiamato gelato. Il più giovane e il più intraprendente dei tre, Giovanni detto "il merlo", tentò il commercio del gelato a Genova e gli affari gli andarono talmente bene che anche gli altri due, Pasquale e Santino, vollero ritornare in Italia.

I fratelli Torre con il carettino "Maison Michel" facevano affari d'oro nella zona portuale di San Teodoro e qualche anno dopo Giovanni riusci a trovare il modo di rendere il gelato ancora più denso e inventò anche un contenitore in pasta farinosa, una cialda che si poteva mangiare con il gelato.

Fino ad allora infatti il gelato era venduto in bicchieri di metallo o di vetro.

 Ma "Il Merlo" non si fermò ancora e impiantò proprio a Bussana il primo forno, unico in tutto il mondo, per la produzione di wafers e di coni.
                                                  

 La sua invenzione apparve per la prima volta sul mercato all'esposizione di Torino del 1910 ed ebbe talmente seguito che fu premiato a Parigi, Londra e Roma. Anche in America l'idea di un gelato da passeggio con la cialda da mangiare piacque moltissimo.

Sono passati molti anni,ma di tutto questo resta ancora traccia in un piccolo museo di Bussana: il Museo del Gelato che si trova presso il bar-gelateria "Gildo".
bar gelateria Gildo a Bussana


La gelateria, che si affaccia sulla piazza principale del caratteristico paese, ospita infatti tutto quello che serviva per produrre il gelato nel secolo scorso, come gli antichi mastelli in legno con la pala incorporata per la mantecatura, la piastra per la fabbricazione delle cialde, i contenitori per il latte e le formine in alluminio, i bicchieri che contenevano il gelato e le vecchie fotografie in bianco e nero dei carrettini bussanesi.


Un'altra delizia tipica di queste parti è il Bacio, un cono alla crema e nocciola ricoperto da una sottile crosta di cioccolato.


Il tutto è fatto come una volta, seguendo gli stessi antichi procedimenti e con ingredienti genuini e sani come latte, uova e zucchero come recita la scritta in dialetto bussanese posta in evidenza nel locale. Come del resto ha fatto per cinquant'anni la signora Elvira Cagliero, proprietaria del "Gildo" e come hanno fatto i suoi avi prima di lei.

Bussana é un piccolo villaggio medievale situato 8 km a nord-est di San Remo in Liguria .Penso che valga proprio la pena andarci, io personalmente non ci sono mai stata ma se mi troverò da quelle parti di sicuro un salto lo farò!

Accanto al mitico cono gelato non possiamo non parlare di un altro mito :
il gelato con lo stecco!!!!!!

Il gelato da passeggio su stecco è stato inventato nel 1939 dal Cav. Feletti, allora proprietario della Gelateria Pepino e brevettato con il nome di Pinguino in quanto all'epoca veniva prodotto solamente al gusto di crema vaniglia e ricoperto di cioccolato amaro, ricordando così la livrea dell'uccello antartico. e per saperne di più visitate la gelateria, semmai fateci un salto e buon...pinguino:Gelateria Pepino

 

 

La vita e' come un cono gelato: bisogna imparare a leccarla! (Snoopy)