La Passiflora

La
passiflora è uno tra i rampicanti più belli, ma in Italia non è molto diffusa.
Il nome 'Passiflora' dato formalmente da Linneo nel 1753, deriva dalle parole
latine Flos Passionis, fiore della passione, con riferimento alla
passione di Gesù Cristo
perché il cerchio di filamenti fiorali ricorda la corona di spine di Gesù, i tre
stili i chiodi, le foglie tricuspidate la lancia e i viticci lo staffile.
Mandata in omaggio a papa Paolo V, questi la fece coltivare indicando la pianta
come un segno divino della passione di Cristo.
Guglielmo
Betto, nel suo libro 'I frutti tropicali in Italia' cita un 'Erbario o Storia
Generale delle piante' di Pietro Antonio Michiel pubblicato tra il 1553 ed il
1565 nel quale è presente la P. già allora coltivata in Italia.La passiflora è originaria
del Perù e del Brasile e si ritrova spontanea nel sud degli Stati Uniti.
Fu introdotta in Europa dai conquistadores
spagnoli. La troviamo
in particolare nelle vaste zone, tropicali e subtropicali, che vanno dalla
cordigliera delle Ande fino alle coste dell'Oceano Atlantico. Nazioni ricche di
queste piante sono: Brasile, Venezuela, Costa Rica Nicaragua, Guatemala,
Columbia, Ecuador, Bolivia, Messico, Guyana, Perù, Paraguay, Argentina,
Honduras, Giamaica, ecc. Alcune specie, in numero più limitato, sono invece
nordamericane (Stati Uniti), australiane ed asiatiche. Questi rampicanti furono
importati in Europa nella prima metà del secolo 17°. Tra di essi in particolare
la P. caerulea si è ormai naturalizzata in diverse località della nostra
penisola, specialmente nell'Italia centro meridionale.

La
famiglia delle Passifloracea contiene oltre 600 specie divise nei generi:
Passiflora, Adenia, Modecca, Gynopleura, Ophiocaulon, Smeathmannia ecc.. Tra
queste il genere Passiflora è il più importante. Da solo comprende oltre 465
specie, quasi tutte adattate al portamento rampicante e lianoso; ma esistono
anche cespugli, alberi e piante erbacee perenni ed annuali. Alcune sono ancora
oggetto di controversie tra gli esperti per arrivare ad una classificazione
corretta e definitiva. Ma nel frattempo ne sono state scoperte di nuove anche
recentemente. In zone impervie delle Ande o nelle foreste inesplorate ve ne
potrebbero essere ancora da identificare. Gli ibridi sono moltissimi, proprio
grazie all'alto numero di specie che possono essere combinate tra loro. In
questo modo sono state ottenute piante eccezionalmente belle. Istituti
specializzati stanno attuando piani sistematici di ibridazione, cosicché molti
altri ne verranno registrati

Nulla
hanno da invidiare ai fiori più spettacolari, né mancano in esse varietà di
forme, di colori e di bellezze tali da ritenerle uniche. Infatti sono suggestive
per i loro fiori originali, a volte perfino bizzarri, offrono ottimi frutti e
riempiono l'aria di colori e di profumi. Persino le loro foglie sono
particolari, poiché hanno spesso forme inconsuete e colorazioni pittoresche.Sembra
che il genere Passiflora abbia qualcosa di superiore rispetto alle altre
famiglie di piante, quasi che sia avvenuta una evoluzione più avanzata.
Osservando con attenzione questi vivaci rampicanti, si rimane stupiti proprio
per la molteplicità, la diversità, la stravaganza e l'arte delle varie
strutture: fiori, frutti, foglie, ecc. che presentano sempre qualcosa di
stupefacente e di magico.
l fiore di passiflora è
diverso da quelli di tutte le altre piante, perché possiede la corona dei
filamenti, morfologia forse unica nel regno vegetale. La corona è l'"invenzione"
di questo genere che, nella sua evoluzione, ha selezionato fiori dalla struttura
complessa e funzionale all'intervento di animali deputati alla impollinazione.
Tutto in essi è finalizzato ad ottenere una sicura fecondazione per produrre
frutti ricchi di semi.
Ai nostri occhi i fiori di passiflora, molti dei quali sono profumati, appaiono
tra i più belli del regno vegetale per la loro grande fantasia di colori, di
forme e di contrasti. A volte è la corona stessa che assolve alla funzione di
forte richiamo cromatico e le forme ed i colori si combinano in armonia
perfetta. È possibile poter ammirare, in un unico genere botanico, innumerevoli
varietà di fiori in ognuno dei quali vi sono sia l'armonia e la somiglianza con
quelli delle altre specie, che la diversità e la più spinta originalità.
La
passiflora è una pianta facilissima, che non pone nessun problema. Unico
accorgimento: comprarla quando è in fiore, cioè in primavera, perché a volte,
come il glicine, impiega degli anni prima di fare il primo fiore. Si può
piantare in piena terra o in vaso, è sempreverde. se si usa tagliarla a 40 cm da
terra ogni febbraio. In questo modo i rami si mostrano in tutta la loro
bellezza, e le foglie che sono particolarmente belle quando si vedono in
trasparenza, sembrano dei festoni. Con questa potatura non aumenta né diminuisce
la fioritura. E' una pura questione estetica. Può essere rustica anche a
-10°C, in piena terra. In vaso (in ogni caso un grande vaso, dia. 50 cm,
perché è un rampicante) non credo tollererebbe queste temperature. Concimazioni
liquide normali, come per gli altri fiori estivi.
Predilige climi temperati caldi, teme le
gelate e, proprio per questo, deve essere collocata in giardino, in posizioni
soleggiate, parzialmente ombreggiate e riparate dal freddo e dal gelo. Il
terreno deve essere ben drenato. La
Fioritura:
avviene durante il periodo estivo. Cresce molto velocemente.
Garantitele una posizione soleggiata e sufficientemente umida. Spruzzate acqua tiepida sulle foglie 2 volte alla settimana. Non utilizzate lucidanti fogliari.In Estate: Proteggete la pianta dal sole diretto, annaffiate e concimate abbondantemente
La passiflora incarnata:Grande liana
rampicante, produce il famoso frutto della passione conosciuto per il suo succo
dal profumo tropicale Con cui si fanno anche degli
ottimi canditi.
I
frutti sono commestibili e servono a preparare bibite rinfrescanti. C'è anche il
vino di passiflora.


Questo splendido e profumato
fiore, possiede proprietà toniche – sedative del sistema nervoso.
Proprietà: è una pianta dal forte potere calmante e sedativo. Può essere
usata per lunghi periodi e in cospicua quantità perché non ha effetti
collaterali. I suoi costituenti (derivati indolici e maltolo) sono infatti
assolutamente privi di tossicità.
La Passiflora incarnata è una pianta sicura che può essere associata in infuso
ad altre piante calmanti come Tiglio, Rosolaccio, e Melissa, oppure a Finocchio
e Menta per ridurre le somatizzazioni ansiose. Non va utilizzata invece la
Passiflora cerulea che è molto simile ma nociva.
altre foto di questo fiore troppo
bello............................................





