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Ecco una ricetta antica, molto lunga ma facile, vuole solo un pò di
pazienza, dovete munirvi di un tritatutto "antico", perchè passando il
composto, in varie fasi, si amalgamerà bene, impossibile farlo nei
tritatutto elettrici moderni!!!!!!!!!insomma è questo che
dovete usare. Passiamo alla ricetta:600 grammi di mandorle e 900 grammi
di zucchero ( potete dimezzare la ricetta ma con questa quantità,
lavorate una volta e avrete tanti fruttini da conservare).Pulire le
mandorle dalla loro pelle immergendole in acqua bollente fino a che la
pelle non si levi, quando la pelle si leva, scolarle e pulirle, la pelle
si toglierà facilmente.Passare le mandorle al tritatutto ( come quello
della foto sopra), mettere lo zucchero sul fuoco con una bustina di
vanillina e tanta acqua quanto basta a scioglere lo zucchero ( mi
raccomando non tanta!) quando lo zucchero bolle, ridurre la fiamma,
mettere le mandorle tritate e girare fino a quando il composto si stacca
dalle pareti, è questa una fase un pò noiosa perchè l'impasto diventa
sempre più duro, quando l'impasto si stacca dalle pareti e diventa una
specie di palla, toglierlo dal fuoco, metterlo su di un piano a
raffreddare, aprendolo bene e facendo dei pezzi, quando il composto si è
ben raffreddato, cioè è diventato durissimo, con pazienza passarlo di
nuovo al tritatutto, ne verrà fuori una farina molto fine, A questo
punto impastarlo con il whisky e ottenere un composto omogeneo, insomma
come un pongo........., passarlo una terza volta al tritatutto e a
questo punto avrete la vostra pasta reale!!!!!!!!Lavoratela come volete,
io la facevo a forma di frutti: non
è difficile:prima di tutto dividete il composto e colorate una parte di
rosso, una parte di verde e una parte lasciatela bianca, i coloranti si
trovano facilmente, mi raccomando usate poco colorante se no verranno
dei colori troppo accesi: io con la parte bianca facevo le mele:
fate una pallina, metteteci un chiodo di garofano spingendo un pò: ed
ecco la forma della mela, con un pò di colorante rosso facevo un pò di
colore come il frutto del disegno centrale, con il verde facevo la pera,
con il rosso la fragola che poi punzecchiavo tutta con uno stecchino ,
in ogni fruttino mettete un chiodo di garofano,Se volete fare un lavoro
veramente perfetto potete passare alla fase del brillantaggio, sistemate
tutti i frutti e testa in giù in teglie tonde di acciaio in modo che non
stiano nè troppo stretti nè troppo larghi tra di loro, mettete dello
zucchero sul fuoco ( un chilo) con acqua e fatelo andare, prendetene una
goccia tra le dita e aprite e chiudete, quando fa il filo
fine!!!!!!!prendete lo zucchero e rovesciatelo sui fruttini con gesto
deciso, vedrete i fruttini venire a galla, mi raccomando che rimangano a
faccia in giù, se qualcuno si gira, con uno stecchino fatelo rigirare in
giù, lasciate riposare il tutto per una notte intera, si formerà uno
strato di zucchero duro come il ghiaccio, a questo punto fate un buco di
lato e molto delicatamente fate uscire dal buco lo zucchero che è
rimasto liquido, mi raccomando non girate troppo se no i fruttini
possono cadere, quando avte fate uscire tutto il liquido, girate la
teglia e battete, i fruttini cadranno, con molta pazienza puliteli dello
zucchero in eccesso, sistemateli uno per uno nei pirottini di carta,
come la prima foto,e avete visto come brillano!!!!!!se non ve la sentite
di fare l'operazione di brillantaggio i fruttini saranno lo stesso
buoni, ma non buonissimi...............come con il loro zucchero
brillante. Se avete qualche dubbio, scrivetemi pure!!!!!!!!!!

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