La
camelia 
La camelia, chiamata "Tsubaki"
in giapponese, è conosciuta come il fiore che annuncia la primavera. Esistono
molte teorie sull'etimologia del nome giapponese: "pianta dalle foglie spesse",
"pianta dalle foglie lucide".
La camelia è da lungo tempo considerata simbolo di longevità, legame d'amore,
matrimonio felice, fortuna, vittoria e felicità. "Kodomo no Kuni" (la Terra dei
Bambini) è un parco di Yokohama in Giappone dove sono presenti circa 600 specie
di camelie, collezionate dall'artista di fiori Choka Adachi. Grandi distese di
camelie s'incontrano procedendo verso nord, dall'ingresso del parco verso la
Piazza Centrale. Con l'arrivo della primavera, fioriscono camelie stupende e il
profumo dolce e fresco di alcune specie, come "Kohshi", "Scent of Dawn"
e "Nioi Fubuki" di diffonde per tutto il parco. Mentre la camelia
Hime-sasanqua ha un profumo di prugna con una fresca nota verde di giacinto,
altre varietà hanno una profumazione dolce e fresca per questo le distese di
camelie sono un vero paradiso profumato.


Nell'antichità la camelia aveva un ruolo importante della vita quotidiana. L'olio di semi di camelia difficilmente si essicca e ha una straordinaria capacità di trattenere l'idratazione, perciò era largamente usato sia nei prodotti per i capelli che per il trattamento della pelle, per proteggere dall'aridità e dalle screpolature. Le sue proprietà altamente antiossidanti la rendevano ideale anche per l'uso in cucina.
Creare ibridi di camelie sta diventando un
hobby molto diffuso tra gli amanti del giardinaggio.
Si cerca di creare una varietà di fiori gialli, arancio e porpora, di ottenere
fioriture autunnali, di creare fiori grandi con petali spessi che durano a
lungo, di aumentare la resistenza dei fiori al clima freddo e, soprattutto, di
avere a disposizione una vasta gamma di camelie profumate.
La specie comunemente usata per gli incroci è "Hime-sasanqua". Originaria
dell'arcipelago Ryukyu, appartiene alla famiglia delle camelie, nonostante il
nome. I coltivatori sperano che la profumazione dolce, simile alla prugna, di
Hime-sasanqua caratterizzerà la prossima generazione di camelie.

Nell'ottocento la camelia ebbe un periodo di grande splendore fino ad entrare
nella letteratura e nell'opera: Marguerite Gautier fu il personaggio, realmente
esistito ( ancora oggi sulla sua tomba si portano camelie) che ispirò ad
Alessandro Dumas figlio il romanzo "La signora delle camelie" : nel 1844
incontro' Marie Duplessis, che divenne sua amante e lo ispirerà per il
personaggio di Marguerite Gautier, la protagonista della Dame aux camelias.
Pubblica a puntate il suo primo romanzo, "Le aventures de quatres femmes e d'un
perroquet", nel 1845, anno in cui compie 21 anni. Diviene celebre grazie al suo
romanzo "La Dame aux camelias", che pubblica nel 1848, adattandolo poi egli
stesso per il teatro nel 1852. Otterra' un successo enorme , senza dubbio uno
dei piu' importanti del XIX secolo. L'anno seguente il dramma viene trasformato
nel soggetto di Traviata da Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi.


Dalla camelia...al te'

Tra le camelie da fiore, solo alcune specie e varietà specifiche, possono
esser utilzzate per estrarne del buon tea dalle loro foglie. Si tratta della
Camellia sinensis . E’ un arbusto alto 2 o 3 metri vigoroso, a forma
cespugliosa, dalle foglie grandi 3-6 cm, robusto e resistente, sia al freddo che
al caldo.
La pianta del tè è sempreverde, le foglie sono piuttosto coriacee e leggermente
dentellate ai margini. La forma è lanceolata.
Esiste la varietà assamica, che può arrivare sino ai 20 metri di altezza , dalle
foglie delle dimensioni di 20 cm, e che verosimlmente si può ricondurre alla
leggenda dell’imperatore Shen Nong. Esiste poi un’altra specie di Camellia, nota
come specie viridis, coltivata nelle sue differenti varietà locali:
Assam, Naga, Manipur, Burma, Shan, Bohea.
Le piante coltivate, presentano una forma molto più contenuta rispetto le forme
spontanee. Vengono mantenute ad un’altezza massima di 1,5 m, per favorire le
operazioni di raccolta e per migliorare la quantità delle gemme e giovani
foglie. Ogni pianta coltivata ha una vita media di 50 anni. Lo sviluppo della
pianta e la qualità finale del prodotto sono in relazione delle condizioni
climatiche. Le migliori sono rappresentate da climi tropicali e subtropicali
(con temperature medie comprese fra i 5° e i 25° C . Altro elemento è
l’altitudine delle piantagioni, alcune arrivano ad altitudini comprese tra i
2000 e 2500 m (s.l.m.).

Chi ha sempre desiderato coltivare una
Camelia, ma non ha mai osato per una sorta di soggezione verso questa pianta
così severa ed elegante, può approfittare della Mostra per acquistare una pianta
in vaso e cimentarsi nella sua coltivazione. Le esigenze della Camelia, del
resto, sono così modeste che ognuno di noi può essere in grado di soddisfare.La
Camelia è una specie dotata di notevoli capacità adattive: ciononostante è
sempre da tenere presente che, per uno sviluppo ottimale, predilige siti
parzialmente ombrosi e dotati di notevole umidità atmosferica, pur se ben
arieggiati: non a caso le più antiche e rigogliose Camelie sono rintracciabili
nei giardini ombreggiati, posti a nord, oppure a riparo di alti muri o, ancora,
sotto l'ombra di qualche albero. Di notevole rusticità, la camelia può
sopportare anche diversi gradi sotto lo zero anche se spesso, a così basse
temperature, ne viene pregiudicata la fioritura.

Non è adatta per terreni
calcarei, che provocano l'ingiallimento delle foglie, prediligendo infatti
substrati ricchi di humus, piuttosto acidi e comunque sempre ben drenati,
arricchiti con terriccio di sottobosco. L'ultima regola da osservare è quella
delle innaffiature regolari, d'estate e d'inverno, con acqua non troppo
calcarea: la Camelia, in quanto sempreverde, mantiene attiva la sua vita
vegetativa anche d'inverno.

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Vi voglio consigliare un libro sulle camelie


piastrelle
piatto
danzatrice

quadro
porcellana
borsa

Facciamo diventare la nostra camelia un ricordo per sempre
incerandola, prendiamo un kilo di cera paraffina e mezzo litro di olio minerale,
scaldiamo il tutto in una pentola, facendo raggiungere una temperatura di 140
gradi, questa è una temperatura da rispettare, se più bassa la cera diventa
grumosa, se più alta la camelia brucia, prepariamo una scodella con dell'acqua
ghiacciata, procuriamoci delle camelie freschissime, immergiamo il fiore nella
cera ( quando questa ha raggiunto 140°) delicatamente( non le foglie), usciamolo
e scuotiamolo delicatamente per far cadere la cera in eccesso, immergiamo
velocemente il fiore nell'acqua ghiacciata, poi mettiamolo a raffreddare e
seccare su un foglio di carta.

queste invece sono splendide camelie vere: